SensibilMente

Pubblicato il 29-12-2015 da Luca Balducci - ( 500 letture )

 

Il chiarimento con Salmo è arrivato subito. E la questione col rapper olbiese che nella sua ultima canzone dice “quand’ero piccolo parlavo poco, sembravo autistico”, è già archiviata. «Ma era doveroso come associazione intervenire e chiedere spiegazioni», spiega Veronica Asara, presidente della onlus SensibilMente, impegnata sul fronte della tutela e dell’integrazione delle persone autistiche. «Riguardo alla nostra richiesta di chiarimenti sull’uso della parola “autistico” nel testo di una canzone di Salmo, la nostra associazione ha fatto una domanda alla quale ha ricevuto celere risposta, e la questione si è chiusa – prosegue la presidente –. Riguardo invece all’opportunità o meno di intervenire in situazioni di questo tipo, mi rendo conto che può essere difficile capire perché le associazioni di famiglie di disabili prendano certe posizioni, ma noi siamo convinti che in un’opera di divulgazione, le parole siano veicolo fondamentale. Quando c’è il rischio che queste parole, dietro le quali, ricordo, ci sono persone spesso sofferenti ed emarginate, abbiano una connotazione negativa o denigratoria, il minimo è chiedere un chiarimento. In questi casi le associazioni e le famiglie insorgono perché spetta a loro la lotta quotidiana contro il pregiudizio e per l’inclusione sociale. E non è una lotta facile, né ad armi pari».

Il riferimento dell’associazione è all’uso improprio che ultimamente si fa del termine “autistico”, soprattutto tra i giovani: una parola usata con troppa leggerezza. «E noi, nel nostro piccolo, stiamo cercando di costruire in città, giorno dopo giorno, un clima di inclusione sociale, accoglienza e conoscenza dell’autismo».

Una sindrome che conta 130 casi in Gallura, circa 90 in città. Ma i numeri del “disturbo pervasivo dello sviluppo” che si manifesta con difficoltà a comunicare, chiusura in se stessi e perdita di abilità sociali, è in continua crescita. «Negli anni ’70 si verificavano 4 casi ogni 10mila, oggi, 1 ogni 80», puntualizza Veronica Asara.

Il 2 aprile 2014, proprio in occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, è nata l’associazione SensibilMente, l’unica in Gallura a occuparsi esclusivamente di autismo, messa sù per volere di un gruppo di genitori di bambini autistici, con l’intento di diventare nel tempo un punto di riferimento sul territorio per tutte le persone che vivono l’autismo. Circa 60 le famiglie associate e tanti progetti: alcuni in cantiere, altri già in atto. A cominciare dai laboratori che i bambini autistici seguono sempre in compagnia dei loro amichetti non autistici, nella sede di via Ogliastra messa a disposizione dalla Confidi. «Prendiamo come esempio la scuola italiana, con laboratori misti, creando percorsi che portino all’inclusione sociale delle persone con autismo», spiega ancora la presidente. È in uno di questi laboratori che sono stati raelizzati gli addobbi di natale che abbelliscono gli ulivi davanti al municipio. Determinante è l’attività di divulgazione e informazione sulla sindrome svolta attraverso l’organizzazione di corsi di formazione e convegni. Come quello sulla diagnosi precoce che si è svolto a giugno. SensibilMente è stata convocata dall’assessorato regionale alla Sanità per sedere al tavolo regionale sull’autismo, che sarà convocato nei prossimi mesi.

                                                     

Fonte lanuovasardegna

 

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