Pubblicato il 26-09-2015 da Luca Balducci - ( 2342 letture )
Riportiamo, di seguito, un artico comparso in giornata su direttanews.it. Un caso pieno di malasanità, pregiudizio, ignoranza.
Ecco il suo racconto: “La cosa incredibile è che il bambino ha trascorso 17 giorni nel reparto psichiatrico quando sarebbe bastato un tampone faringeo per scoprire che la causa dei sintomi era un batterio, e sarebbe bastato un ‘banale’ antibiotico per guarire. I sintomi di mio figlio (angoscia e disturbi ossessivo-compulsivi, come la mania di lavarsi continuamente le mani) si erano manifestati all’improvviso dopo una faringite. Ero disperata e mi sono messa a studiare notte e giorno. Dopo 5 giorni mi sono imbattuta nella Pandas ma i medici del San Gerardo hanno detto che non potevano credere che un batterio potesse causare quel danno e si sono rifiutati di fargli il tampone faringeo, un esame che costa 9 euro”.
Questo rifiuto non solo stupisce per la sua ottusità, ma indigna anche perché troppe volte la sanità ignora le esigenze dei malati. In questo caso il bambino è stato salvato, ma quanti casi simili sono finiti molto peggio? E per quei genitori che non hanno gli strumenti culturali o economici per approfondire ed eventualmente smentire i medici che sbagliano?"

Notizia presente in:
Incontro online 15 ottobre 2026 alle ore 18.30
Padova, il 15 ottobre 2026
Comunicato stampa
E' convocata l'assemblea ordinaria dei soci Anep della Regiona Lazio il giorno 16 OTTOBRE 2026 alle ore 20.30 in modalità videoconferenza
Invito alla compilazione rivolto a tutti/e gli educatori e le educatrici professionali (dm 520/98)
Indagine collegata ad una tesi di laurea in Educazione Professionale
Indagine sui benefici percepiti e la diffusione del videogioco. Unisciti allo studio riservato a Educatori Professionali e professionisti della salute.