Pubblicato il 01-12-2021 da Comunicazione - ( 1738 letture )

Sono passati 40 anni dai primi casi di HIV accertati e ancora oggi non sembra esserci una fine a quella che è divenuta una lotta alla malattia, allo stigma, alle disuguaglianze.
L'evento pandemico che ha colpito il mondo intero ha reso ancora più difficili i monitoraggi per l'HIV, rendendo difficile se non impossibile l'accesso si servizi, i monitoraggi territoriali e soprattutto le tante persone affette da HIV/AIDS non hanno avuto la precedenza per le vaccinazioni da SARS-COV-2.
Dagli anni ’80 ad oggi, l’Italia ha affrontato una serie di problematiche relative alla diffusione dell’infezione HIV anche a causa di una disomogeneità del Sistema Sanitario Nazionale: le prime iniziative sono state intraprese nel Nord Italia e nello stesso si contano il maggior numero di strutture extra-ospedaliere. Al Sud Italia esistono poche strutture dedite all’accoglienze di persone affette da HIV/AIDS e benché il problema sia più diffuso al Settentrione, coloro i quali sono affetti da questa patologia sono costretti a spostarsi in un’altra regione per poter ricevere le cure necessarie.
Tutti questi fattori hanno portato la cittadinanza ad avere una scarsa consapevolezza della malattia, del malato e di ciò che ne consegue.
È necessaria una presa di coscienza da parte della società della necessità di un cambiamento rispetto al modo di intendere la malattia, vedendola non più come calamità dalla quale allontanarsi per paura di essere contagiato, ma come base dalla quale partire per una corretta informazione, al fine di garantire una maggior inclusione sociale alle persone colpite dalla patologia.
Tanti/e sono gli/le Educatori/trici Professionali che, assieme ad altre figure professionali, operano sui territori e nelle comunità, progettando per costruire e ricostruire una vita spezzata da una malattia.
Tante sono le iniziative che ci saranno in tutta Italia nelle piazze per la prevenzione al virus, tante le possibilità che ci sono per eseguire test.
Fate il test, proteggete voi e gli altri.
Per approdondire:
https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_notizie_5705_0_file.pdf
https://www.unaids.org/.../media.../2021_WAD_report_en.pdf
Notizia presente in:
Padova, il 15 ottobre 2026
Comunicato stampa
Corso di formazione in 4 giornate, modalità online
E' convocata l'assemblea ordinaria dei soci Anep della Regiona Lazio il giorno 16 OTTOBRE 2026 alle ore 20.30 in modalità videoconferenza
Invito alla compilazione rivolto a tutti/e gli educatori e le educatrici professionali (dm 520/98)
Indagine collegata ad una tesi di laurea in Educazione Professionale
Indagine sui benefici percepiti e la diffusione del videogioco. Unisciti allo studio riservato a Educatori Professionali e professionisti della salute.