Incontri di formazione partecipata nella "Casa di Mario"

Pubblicato il 17-07-2025 da ANEP Comunicazione - ( 5094 letture )

 

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Incontri di formazione partecipata

Importante novità all’avvio della terza edizione degli incontri per la formazione partecipata degli operatori dell’Associazione “Oltre lo sguardo” Aps: per la prima volta il progetto si avvale della partnership dell’ANEP (Associazione nazionale educatori professionali) che garantirà un salto di qualità all’iniziativa.

Il progetto, “Il co-housing come modello sostenibile per progetto di vita”, reso possibile grazie al finanziamento della Fondazione CR Firenze per “La Casa di Mario" e al finanziamento derivante dall’8×1000 alla Chiesa valdese, quest’anno prende il titolo di “Guardami io ti vedo” e prevede, oltre a una supervisione residenziale dell’educatore professionale e formatore Giuseppe Petrini, un coinvolgimento attivo dei ragazzi e adulti ospiti della “Casa di Mario”.

Il Supervisore/Formatore sarà subito coinvolto nella quotidianità delle persone, all’interno dell’ambiente, delle dinamiche interpersonali e di tutto quello che riguarda la vita della “Casa”. A differenza dei metodi tradizionali, dove l’insegnamento è spesso unidirezionale e circoscritto a momenti specifici, questo metodo prevede una presenza continua e attiva del formatore nella vita della comunità con l’obiettivo di promuovere un apprendimento riflessivo autentico, radicato nella realtà delle persone; favorire processi di cambiamento sostenibili e creare relazioni formative basate su ascolto, coesione e co-progettazione.

Gli incontri, per 72 ore complessive saranno a cadenza quindicinale e strutturati in due giornate di lavoro.

“Il progetto – afferma Elena Improta presidente di Oltre lo sguardo – è in linea con la nuova legge sulla disabilità del 2024 volta a mettere al centro le persone, partendo dai loro desideri aspettative e preferenze e individuando il percorso di vita che meglio si addice alle loro esigenze. Per far questo – ha concluso Improta – è necessario lo sviluppo di una comunità professionale di operatori pubblici e privati qualificata e pronta a tradurre in pratiche educative e assistenziale le sfide imposte dal Dopo di noi, prima fra tutte il riconoscimento del diritto a una vita autodeterminata della persona disabile”.

“Promuovere l’autodeterminazione della persona, in una logica di empowerment individuale e di comunità, – ha affermato David Ceron presidente Nazionale ANEP ATS – è da sempre “nelle corde” dell’educatore professionale, che non si pone davanti alla persona, ma al suo fianco per favorirne lo sviluppo e la realizzazione. Questo stile professionale deve avvolgere tutta l’equipe in una crescita umana che non deve essere una eccellenza ma lo standard di servizio e di presa in carico.”

 

Fonte: si pubblica il presente comunicato stampa su gentile autorizzazione di “Oltre lo sguardo” Aps. La versione originale è visionabile al seguente LINK

 

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Notizia presente in: Comunicato Stampa  ,  ANEP  ,  Associazione Tecnico Scientifica  ,  In aula

 

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