Psichiatria. Un viaggio

Pubblicato il 19-09-2015 da Luca Balducci - ( 690 letture )

 

La partecipazione ha superato il migliaio di unità, ma la cosa che ha sorpreso positivamente è la presenza costante di giovanissimi che oltre a seguire tutti i filmati , chiedono spiegazioni confrontandosi con i professionisti e i volontari presenti. 
 
La mostra, che fa emergere l'altra faccia della psichiatria, quella che ha commesso e commette tutt'ora errori letali che all'interno della comunità poi risultano dolorosi anche per intere generazioni, non vuole certo generalizzare, ma dare altre opportunità e raccontare la storia della Psichiatria con tutti i suoi orrori. 
 
«Notiamo una grande partecipazione - spiega Paolo Roat l'organizzatore responsabile del CCDU trentino - e molti commenti entusiasti, le gente apprezza e ci ringrazia per aver portato all'attenzione l'altra faccia della medaglia della psichiatria»
 
La mostra rimarrà aperta fino al giorno 20 e si concluderà simbolicamente la serata del 22 in via Calepina presso la fondazione Caritro, Trento, dove è stato organizzato un convegno dove si parlerà degli allontanamenti dei minori dalle famiglie sulla base di perizie poco credibili, e di disturbi specifici dell'apprendimento, una nuova tendenza della scuola che poi può portare all'abuso di psicofarmaci.  Nel percorso dell'allontanamento dei minori a volte si commettono degli errori che poi la macchina della burocrazia e della giustizia impedisce di correggere arrecando un grave danno al bambino e alle famiglie. 
 
«È possibile - afferma ancora Paolo Roat - che dietro a questi errori ci siano anche motivi economici, anche se per ora non abbiamo le prove certe per comprovarlo, la psichiatria commette degli errori deleteri, e sia le assistenti sociali che i giudici accettano senza batter ciglio questi errori innescando una letale macchina dolorosa che rovina figlio e genitori».
 
Ieri, all'interno della mostra si è svolta la conferenza che ha visto protagonista Marica Malagutti, Psicologa Psicoterapeuta e perito consulente tecnico del tribunale di Ferrara che però sta seguendo molti casi in Trentino. Anche Malagutti ha subito precisato: «Ci molti psicologi che fanno il proprio lavoro in modo superficiale e non professionale che purtroppo danneggiano tutta la categoria». 
 
Marica Malagutti ha raccontato la sua esperienza come CTU all'interno del tribunale di Ferrara«Non è la famiglia seprata o il genitore con un problema psicologico che può essere un cattivo genitore ma la relazione che intercorre fra i due genitori e/o la possibile famiglia allargata che può creare problemi ai figli - ha spiegato Marica Malagutti - se la famiglia allargata aiuta e non scatena determinati meccanismi può fare la differenza, ma spesso queste persone dagli psichiatri non vengono nemmeno prese in considerazione».
 
«Il guaio non sono gli assistenti sociali, - ha poi continuato - che non possono dire che alcuni soggetti sono manipolati o meno, ma gli psichiatri che attraverso una perizia a volte sommaria decretano stati d'animo che non corrispondono al vero. Il genitore alienante spesso è il punto di riferimento per il figlio, e per questo non va assolutamente allontanato per non creare un vuoto incolmabile».
 
Malagutti ha poi parlato anche della sofferenza dei figli e ha sottolineato che «spesso nessuno riesce a capire che i figli sono in grado di scegliere e che quindi hanno il diritto di essere ascoltati e che hanno bisogno di calore, di amore e di apprensione». Ma ha anche ammonito tutti i soggetti che lavorano a stretto contatto con la psichiatria, «gli psicologi devono essere dei ricercatori, le etichette ormai non hanno più senso».
 
Numerosi i casi citati (alcuni davvero clamorosi) dove si sono commessi errori grossolani che però hanno portato a distruggere completamente delle famiglie che apparentemente non avevano nessun problema. «Ma perché tutto ciò rimane immobile». - ha chiesto poi Malagutti.
 
Nel concreto oggi, Psichiatri, assistenti sociali e giudici dovrebbero maggiormente approfondire le varie situazioni ed evitare di catalogare casi che non hanno nulla di simile fra loro,«si devono cercare invece - ha terminato la Psicologa - le vere cause delle problematiche dei genitori per poter così capire le ragioni di determinati comportamenti».
 
Ad una precisa domanda fatta nel dibattito finale Paolo Roat ha spiegato che negli ultimi 3 anni i casi di allontanamento di minori in Trentino sono calati del 30%, e questo si deve in gran parte al lavoro costante e incisivo del CCDU, infatti ha replicato ironicamente, «non è che ora gli psichiatri sono più preparati o le famiglie litigano meno di prima»
 
                                                             
 
Fonte Lavocedeltrentino

 

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