Orrore a Licata

Pubblicato il 20-01-2016 da Luca Balducci - ( 689 letture )

 

Licata: ragazzi via dalla "casa degli orrori", affidati a nuove cooperative

Scoperta "casa degli orrori" a Licata, otto persone indagate

I carabinieri della Compagnia di Licata hanno eseguito una ordinanza cautelare disposta dal Gip presso il Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Alessandro Macaluso, del dipartimento reati sessuali e contro la famiglia diretto dal Procuratore della Repubblica dr Renato di Natale, che han coordinato le indagini.  

Gli indagati sono Salvatore Lupo, 40 anni di Favara; Caterina Federico, 33 anni di Licata; Angelo Federico, 30 anni di Licata; Domenico Savio Federico, 25 anni di Licata; Giovanni Cammilleri, 26 anni di Licata; Salvatore Gibaldi, 39 anni, nato a Gela ma residente a Licata, Angela Ferranti, 49 anni di Licata; Maria Cappello, 46 anni di Licata.

Scoperta "casa degli orrori" a Licata, otto persone indagate

LE ACCUSE A CARICO DEGLI INDAGATI. Caterina Federico, Angelo Federico, Domenico Savio Federico, Giovanni Cammilleri, Salvatore Gibaldi, Angela Ferranti, Maria Cappello: in concorso tra loro, Caterina Federico, quale assistente sociale responsabile di fatto della gestione della sede di Licata della “Suami Onlus”, e gli altri quali operatori in servizio presso la medesima struttura, con numerose e reiterate condotte sottoponevano alcuni minorenni e/o inabili psichici affidati per ragioni di cura, vigilanza, assistenza e sostegno psicologico alla comunità, a maltrattamenti di natura fisica e psicologica tali da cagionare in loro gravi sofferenze ed umiliazioni. "Senza alcuno scrupolo per la condizione di fragilità psico-fisica dei minori con deficit mentali e degli altri ospiti disabili, ricorrevano sistematicamente all’inflizione di punizioni come il digiuno, il divieto di contatti telefonici con i familiari, la reclusione all’interno delle stanze da letto; sottoponevano quotidianamente un ospite a gravose limitazioni della propria libertà personale tenendolo il giorno e la notte legato con catene in ferro alla struttura metallica del proprio letto; mantenevano precarie condizioni igienico sanitarie all’interno della struttura utilizzando acque contaminate da batteri coliformi; distribuivano per il consumo alimenti in cattivo stato di conservazione e scaduti". Fatti commessi a Licata (AG), tra dicembre 2014 e febbraio 2015.

Salvatore Lupo, amministratore unico della “SuamiSocietà Cooperativa sociale – ONLUS” è accusato di non aver impedito agli operatoi di sottoporre alcuni ospiti ai maltrattamenti di natura fisica e psicologica; e di tenere legato mediante una catena in ferro assicurata con lucchetto alla struttura metallica del proprio letto un altro ospite.

La misura cautelare è stata emessa nei confronti di Caterina Federico, sottoposta agli arresti domiciliari; Angelo Federico, Domenico Savio Federico, Giovanni Cammilleri, sottoposti al divieto di dimora nella provincia di Agrigento; mentre nei confronti di Salvatore Lupo è stata disposta la misura interdittiva del divieto di esercitare l’ufficio direttivo di amministratore della “Suami – Società cooperativa sociale ONLUS “, la cui struttura di Licata è stata sottoposta a sequestro preventivo.

                                             



Fonte agrigentonotizie




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