Pubblicato il 27-06-2015 da Luca Balducci - ( 2299 letture )
Ogni anno sono circa 3.000 i giovani neomaggiorenni che escono dai percorsi di accoglienza. Adulti per legge, ma non autonomi. 500 associazioniimpegnate per la tutela dell’infanzia e l’adolescenza che hanno chiesto al premier Matteo Renzi di intervenire sul Jobs Act al fine di evitare una vita ai margini della società a migliaia di giovani neomaggiorenni fuori famiglia. “Ogni anno sono circa 3.000 i giovani neomaggiorenni che escono dai percorsi di accoglienza sostitutivi della famiglia e circa i 2/3 non rientrano nella famiglia d’origine. Sono 20mila i giovani adulti a rischio esclusione sociale o in condizioni di indigenza, solitudine, devianza, psicopatologia presenti oggi in Italia”. Lo si legge nel documento di proposta elaborato dalle associazioni. Le cause sono dovute principalmente all’assenza di percorsi efficaci di finalizzazione degli interventi di tutela e di supporto e accompagnamento verso l’autonomia lavorativa, abitativa, ed economica. Inserire e regolamentare, attraverso decreti attuativi, l’integrazione lavorativa e percorsi di accompagnamento verso l’autonomia ragazzi non appena maggiorenni che hanno vissuto all’interno delle comunità di tipo familiare o in famiglie affidatarie, è quanto chiedono le associazioni. Ed è questo quello che si auspica per un numero notevole di giovanissimi che non hanno supporti ulteriori.

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