La qualità della vita delle persone anziane o con disabilità accolte nelle strutture residenziali è un tema rilevante dal punto di vista etico, politico e pedagogico. Per un’esistenza dignitosa, infatti, non sono sufficienti le attenzioni sanitarie e assistenziali e neppure il comfort alberghiero e abitativo: il benessere dipende anche da altri elementi, che nel volume sono approfonditi sul piano teorico e operativo. In particolare, vengono presentati gli strumenti ICF-VR – costruiti secondo il paradigma biopsicosociale dell’OMS – che consentono alle équipe di lavoro di analizzare la condizione dell’individuo, definendo un profilo di funzionamento su cui elaborare progetti per un miglioramento evidence based e valutando a distanza di tempo gli esiti degli interventi.
Il libro si snoda in sei capitoli che riportano riflessioni di metodo sulla conduzione della ricerca, analisi sul mandato sociale di enti e professionisti che lavorano nei servizi presi in considerazione, interviste e focus group che permettono di far emergere le specificità educative e la loro traduzione pratica nel campo del lavoro sulle dipendenze. Sono inoltre proposte riflessioni sulle esperienze professionali, sulla crescita personale e sulla complementarietà con le altre professioni in gioco. Con l’aiuto delle ricercatrici Marialisa Rizzo, Maddalena Sottocorno, Anna Ravera infine si pone l’attenzione sui bisogni formativi e di sostegno emersi.
Che cosa è la poesia? Quali capacità umane ci permette di coltivare? Sono le domande che animano le pagine di questo libro. Nel mondo contemporaneo esiste un’arte che ancora chiamiamo “poesia”. Essa ci racconta di aspirazioni profonde che attraversano i secoli pur mutando nelle espressioni per stili e tipologie. La ricerca di una parola propria e autentica, che guida lo sforzo dei poeti, riguarda tutte le donne e tutti gli uomini, ancor più quando sono esposti a certi eventi che lasciano senza parole o a sentimenti che travalicano il senso, come nei momenti di profondo dolore o di straordinaria bellezza. Ispirato dall’incontro con esperienze europee in cui la poesia si è fatta pratica di educazione sociale e culturale con diversi pubblici e contesti (formazione, disabilità, sanità, migrazione, età adulta, anziani, ecc.), questo saggio approfondisce le ragioni e le conseguenze della cosiddetta “svolta narrativa” nelle scienze pedagogiche rivolte all’educazione degli adulti e ci invita a indirizzare la nostra attenzione verso quelle profonde capacità e qualità umane che la poesia permette di coltivare. Al termine del percorso, le voci dei poeti, fra le quali figure magistrali della letteratura italiana contemporanea.