Ha chiuso il 21 il primo Opg

Pubblicato il 24-12-2015 da Luca Balducci - ( 866 letture )

 

A distanza di quasi quattro anni dalla svolta legislativa, di fatto, però, gli opg italiani hanno continuano a “ospitare” carcerati perché le Regioni, che avrebbero dovuto realizzare i nuovi centri, sono in ritardo coi tempi. Dopo lungaggini burocratiche e resistenze politiche, le cose stanno per sbloccarsi e oggi chiude i battenti definitivamente il primo ospedale psichiatrico giudiziario italiano, quello di Secondigliano, in Campania. Gli ultimi detenuti ricoverati verranno trasferiti nell’ultima residenza sanitaria costruita dalla Regione, a San Nicola di Baronia. Gli enti locali hanno ricevuto circa 50 milioni di euro per edificare ed organizzare i nuovi centri che, per legge, non possono ospitare più di 20 persone. In Italia al momento ce ne sono 22, un numero insufficiente ad assorbire i 689 detenuti con problemi psichici ospiti degli opg alla data dell’uno aprile di quest’anno, giorno in cui formalmente i cosiddetti manicomi giudiziari hanno smesso di esistere non potendo più accogliere nuove persone e gli eventuali nuovi condannati o destinatari di misure cautelati. I detenuti ricollocati nelle Rems sono circa 455, restano ancora ricoverate negli opg, in attesa del completamento dei centri, 167 persone. Tra le Regioni “virtuose”, seppure in ritardo rispetto alla legge, prime a dotarsi di Rems in Italia, l’Emilia Romagna, la Sicilia e il Lazio. Fanalino di coda il Veneto, che è stato commissariato per la realizzazione dei programmi di attuazione della legge. E ora diffidato a costruire le strutture, pena il peso dei costi sulle casse dell’ente locale. “Siamo davanti a una svolta anche culturale – dice Roberto Piscitello, magistrato e direttore generale dei detenuti e del trattamento del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – perché gli internati con problemi mentali saranno trattati soltanto da un punto di vista sanitario e non penitenziario. Ci troviamo davanti all’abbandono del concetto di custodia tradizionale, tanto che le strutture sono di diretto controllo del Servizio Sanitario Nazionale e non del Dap”. In ambienti giudiziari si vedono, invece, più le ombre che le luci di una riforma che, dicono alcuni magistrati, “non ha tenuto conto della realtà”. “Ora ci troviamo a dover gestire anche casi di detenuti ritenuti pericolosi – spiegano – che non possiamo mandare in carcere e neppure nelle Rems perché sono sature”.

                                                       


Fonte medicalive

 

Pubblica in:   

Notizia presente in:

 

ULTIME NEWS NAZIONALI

Save the Date - Convegno e presentazione del nuovo testo ANEP

Il prossimo 15 giugno a Bologna ci sarà un importante giornata formativa con ANEP nazionale per parlare di Albo e Ordini e per la presentazione del nuovo testo sulla valutazione in educazione professionale.

Eletto il nuovo Direttivo Nazionale ANEP

Il CDN è stato votato nel corso dell'ultima Assemblea Nazionale di Firenze del 14 e 15 Aprile '18.

Dichiarazione di Firenze 2018

Assemblea Nazionale ANEP di Firenze 14 e 15 Aprile 2018

Nella giornata mondiale della salute, il Forum Terzo Settore auspica una copertura sanitaria per tutti.

Oltre 90 mila organizzazioni di Terzo settore impegnate nella promozione del benessere

ULTIME NEWS REGIONALI

ANEP Veneto incontra i colleghi

Aggiornamento incontri incontri sulle nuove normative professionali e sull'ALBO del 15-05-18

IV giornata regionale Contro il maltrattamento all'infanzia e all'adolescenza, il 15 maggio 2018, con il Patrocinio di ANCI Veneto.

La IV giornata contro il maltrattamento dell'infanzia e dell'adolescenza ha l'intento di condividere progettualità e inizative a protezione e promozione e politiche a favore dei minori, in funzione di uno sviluppo sociale attento ai bisogni di bambini e