Co.RE-P.S. veneto ed i candidati alle regionali

Pubblicato il 25-04-2015 da Andrea Saccani - Presidente sezione regionale Veneto - ( 796 letture )

 

 

Un confronto con i politici candidati alle elezioni del veneto in occasione della presentazione del MANIFESTO Co.Re.P.S.  “Le professioni sanitarie e la buona organizzazione dei servizi sanitari a tutela della salute dei cittadini”

 Nell’incontro organizzato  a  Padova  il 17 aprile,  presso l’Hotel Crowne Plaza, il Coordinamento ha riunito le istituzioni, le forze politiche, le rappresentanze sindacali e gli stessi professionisti della sanità, per chiedere  un impegno sulle linee programmatiche dello stesso Coordinamento.

 La Presidente del Coordinamento Regionale Professioni  Sanitarie Co.Re.P.S. Cristina  Panizza , ha pertanto spiegato  le motivazioni che hanno portato alla nascita del  Co.Re.P.S.:  condividere  obiettivi comuni  in sanità per fornire al  cittadino  risposte univoche e per rappresentare circa 16000 lavoratori della sanità in Veneto  presenti sia nel  pubblico che nel privato.

Per questo motivo il Co. Re. P.S. ha presentato  il Manifesto “Le professioni sanitarie  e la buona organizzazione dei servizi sanitari a tutela della salute dei cittadini” , sottoscritto da tutte le sigle sindacali confederali e non del mondo sanitario.

Ai candidati alle politiche regionale presenti alla tavola rotonda  Luca Zaia (Liga Veneta), Alessandra Moretti (Partito Democratico) , Maria Elena Martinez, (Movimento 5 Stelle), Flavio Tosi ( Lista Civica Tosi Presidente) ,  Gabriele Raise ( Lista L’altro Veneto )  vengono illustrati dal Vice Presidente Co.Re.P.S.  Donato Lancellotti i punti centrali del manifesto  .

Viene chiesto ai candidati di esprimersi in merito a:

ü concorso unico e rispetto  delle aree professionali

ü  istituzione tavolo  tecnico permanente delle  professioni sanitarie

ü lotta all’abusivismo professionale

Rispetto al concorso unico (bando DGR 1 626) delle professioni sanitarie è emerso in modo condiviso, che i processi di salute e di assistenza necessitano di dirigenza delle professioni sanitarie che conoscano l’ambito di intervento. Pertanto è apparso evidente  da parte dei presenti che le dirigenze professionali debbano essere inquadrate secondo le competenze e gli ambiti previsti dalla legge 251/00: nessun professionista può pretendere di governare aree cui non appartiene.

 In merito al secondo punto, ovvero all’urgenza di istituire un tavolo tecnico permanente dove  le professioni sanitarie possano condividere e contribuire alla pianificazione e programmazione delle politiche, viene espresso dai presenti  consenso unanime; è urgente costituire una tavolo che possa raccogliere le buone prassi e strumenti innovativi a favore delle organizzazioni sanitarie e degli utenti.

 Al tavolo i candidati esprimono consenso pieno e condivisione anche in merito alla tematica della lotta all’abusivismo professionale che appare come una piaga occupazionale, che espone i cittadini ad un elevato rischio di salute. Si ritiene opportuno che all’inasprimento delle pene previste da progetti di legge nazionale si debbano affiancare iniziative concrete sul controllo della titolarità all’esercizio professionale stringendo  alleanza con gli organi preposti al controlli.

 I  candidati sono apparsi attenti riguardo le materie  messe in campo.

Il Co.Re.P.S. quindi si augura che gli argomenti trattati e le aspettative create vengano mantenute per realizzare quanto promesso.

 Il Co.Re.P.S.  inoltre sottolinea che oltre ai  controlli serva anche la promozione di percorsi di educazione degli utenti per far crescere in loro la  conoscenza di tutte le figure professionali a cui possono rivolgersi.

 

 

 

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