Legge Educatori - Resoconto del 11 gennaio 2017 in VII commissione.

Pubblicato il 12-01-2017 da Comunicazione ANEP - ( 5149 letture )

 

Riportiamo quanto emerso dal verbale del resoconto del 11/01/2017, in sede referente della VII Commissione. 

(2443) Disciplina delle professioni di educatore professionale socio-pedagogico, educatore professionale socio-sanitario e pedagogista, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Vanna Iori ed altri; Paola Binetti ed altri 

(2474) Manuela SERRA ed altri.  -  Disciplina delle professioni di educatore professionale e pedagogista

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio) 

 

            Prosegue l'esame congiunto, da ultimo rinviato nella prima seduta pomeridiana del 6 dicembre.

 

      Il  PRESIDENTE ricorda che si è concluso il ciclo di audizioni. Chiede dunque alla relatrice di sottoporre alla Commissione una ipotesi in merito alla fissazione del termine per la presentazione degli emendamenti, da riferire al disegno di legge n. 2443, che propone di assumere quale testo base.

 

            La Commissione conviene sulla proposta di assumere il disegno di legge n. 2443 quale testo base.

 

            La relatrice     PUGLISI (PD) fa presente che dalle audizioni è emerso un quadro complesso in riferimento ai due testi. Domanda dunque di disporre di almeno due settimane di tempo per valutare tutte le questioni sollevate al fine di elaborare gli eventuali emendamenti.

 

            Su proposta del PRESIDENTE, alla luce della richiesta della relatrice, la Commissione conviene di fissare a giovedì 26 gennaio, alle ore 15, il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 2443, assunto quale testo base.

 

Il seguito dell'esame congiunto è rinviato.

 

In coerenza con quanto da sempre affermato ANEP continuerà a sollecitare emendamenti che vadano verso una figura unica di educatore professionale (quella del DM520/98) con un'unica formazione universitaria interdipartimentale.

Parimenti il riconoscimento del pregresso deve essere attento ed equilibrato: a tutti infatti deve essere data la possibilità di accedere a  formazioni compensative senza che questo però significhi sanatoria tout court.

 

 

 

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