DDL LORENZIN APPROVATO ALLA CAMERA: RIORDINO DEGLI ORDINI DELLE PROFESSIONI SANITARIE.

Pubblicato il 26-10-2017 da Comunicazione ANEP - ( 7579 letture )

 


DDL LORENZIN APPROVATO ALLA CAMERA: RIORDINO DEGLI ORDINI DELLE PROFESSIONI SANITARIE.

UN ALTRO STEP VERSO IL RICONOSCIMENTO COMPLETO DELLA FIGURA DI EDUCATORE PROFESSIONALE

 

Il Disegno di legge Lorenzin sul riordino degli Ordini professionali sanitarie e le sperimentazioni cliniche è stato approvato oggi pomeriggio dalla Camera. Il prossimo passaggio sarà quello di terza lettura in Senato.

ANEP ha sempre seguito con attenzione questo disegno di legge convinta che l'istituzione di un ordine professionale possa più facilmente contrastare anche quel caos formativo (doppio binario universitario e formazioni a valenza regionale) che la figura professionale è costretta ad incontrare quotidianamente.

Il DDL prevede, tra gli altri,  l'istituzione degli Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione: all'interno è previsto l'albo  di Educatori Professionali. Laddove i professionisti dovessero superare i 50.000 (l'ISTAT ci dice che per l'EP è così) si potrebbe costituire un ordine a se stante. 

Il DDL prevede inoltre l'istituzione di un’area professionale socio sanitaria in cui sono compresi i profili professionali di operatore sociosanitario, assistente sociale, sociologo ed educatore professionale. Resta fermo, cita l'art. 5 del DDL,  che i predetti profili professionali afferiscono ai rispettivi Ordini di appartenenza, ove previsti.

L'art. 5 comma comma 4 del DDL prevede inoltre un'altra importante iniziativa ovvero la definizione di criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti ai fini dell'esercizio dei profili professionali che porterebbe, come da tempo suggerito da ANEP,  ad un superamento dei termini temporali sanciti dalla 42/99. Lo stesso comma prevede inoltre la definizione di un ordinamento didattico da emanare tramite decreto MIUR in accordo con il Ministero della Salute.

Un ulteriore STEP di riconoscimento della figura per la quale, ora più che mai il sistema formativo universitario dovrà adeguarsi.

L'Educatore Professionale, quale professione sociale e sanitaria, che progetta e attua interventi educativi e riabilitativi, si rivolge alle persone che sono in  situazioni di difficoltà e con queste lavora per il pieno sviluppo delle loro potenzialità in un’ottica di livelli sempre più avanzati di autonomia.

Per rispondere a questo mandato l'unica strada da percorrere è l'abbandono definitivo del doppio binario formativo e l'attivazione di un percorso universitario unico dal quale le istituzioni non dovranno e potranno più discostarsi. Il doppio binario formativo, come da tempo appurato, non comporta altro che un abbassamento dei costi dei servizi a scapito della loro qualità. Pertanto continuare ad immaginarlo cosi, vuol dire in qualche modo, favorire la confusione, generatrice di servizi a basso costo professionale. 

Qualunque sia l’offerta formativa, in modalità interclasse o interdipartimentale, questo ad ANEP non interessa. L'importante per noi è che si risponda al mandato formativo senza preclusioni di ambiti e settori lavorativi post laurea.

La conflittualità tra le attuali classi di lauree L19 e SNT2 non giova alla professione. Quello che interessa, è che ci siano sul campo professionisti preparati e soprattutto certi di poter esercitare in maniera sicura e adeguata la professione.

 

 

Presidente Nazionale ANEP

Nicola Filippo Titta

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