Pubblicato il 10-09-2025 da ANEP Comunicazione - ( 5404 letture )
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Bologna, 10/09/2025
Il 10 settembre ricorre la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, promossa dall' International Association for the Study of Pain (IASP) con il sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Il tema triennale 2024–2026 è “Cambiare la narrazione sul suicidio”: passare dal silenzio allo scambio aperto e compassionevole, sfidando miti e stigma che ostacolano la richiesta di aiuto. Il suicidio resta una priorità di salute pubblica: nel 2021 si stimano 727.000 morti nel mondo, ed è tra le prime cause di morte tra i 15–29 anni.
Ogni numero nasconde storie, famiglie e comunità toccate nel profondo: per questo parlare di prevenzione è un dovere civico oltre che professionale.
In Italia, l’ultimo dato consolidato ISTAT 2021 indica 3.870 decessi (circa dieci al giorno), confermando l’urgenza di strategie basate su evidenze e di un impegno sistematico di prevenzione.
La riduzione della mortalità per suicidio rientra tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030, definiti dall'Organizzazione delle Nazioni Unite: la comunità internazionale si è impegnata a ridurre di un terzo i tassi entro il 2030, sollecitando azioni coordinate in sanità pubblica, scuola, lavoro, media e comunità.
Cambiare la narrazione significa creare contesti dove parlare di suicidio sia responsabile, informato e non giudicante: educazione all’alfabetizzazione emotiva, riconoscimento precoce dei segnali, percorsi di aiuto accessibili, lavoro di rete tra scuola–sanità–sociale, comunicazione attenta (anche nei media) per ridurre lo stigma e favorire la richiesta di supporto.
Ogni conversazione attenta e soprattutto sicura può salvare una vita.
ANEP, grazie alle sue molteplici funzioni, ha l’impegno di divulgare e sensibilizzare sul tema in questione. Ciò avviene, anche mediante la pubblicazione di comunicati in occasione delle giornate internazionali. L’educatore e l’educatrice professionale, con la sua azione quotidiana sul territorio, interpreta il ponte tra le raccomandazioni internazionali e la loro attuazione pratica: traduce i principi di “Cambiare la narrazione” in interventi concreti “salvavita”, offrendo supporto e speranza a chi ne ha più bisogno. Il contributo educativo è indispensabile per costruire una società più consapevole e inclusiva, in cui chiedere aiuto è un segno di forza e dare aiuto è responsabilità di tutti.
Per quanto riguarda il lavoro dell’educatore e dell’educatrice professionale, si vuole citare un principio semplice e profondo di Maya Angelou:
“Ho imparato che le persone possono dimenticare ciò che hai detto, le persone possono dimenticare ciò che hai fatto, ma le persone non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire.”

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Notizia presente in: Comunicato Stampa , Giornata Internazionale
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