Bologna. Hub per minori stranieri non accompagnati

Pubblicato il 16-04-2015 da Luca Balducci - ( 3086 letture )

 

 Provengono da Gambia, Senegal, Egitto, Mali, Nigeria, Bangladesh e sono arrivati in Italia, da soli ed hanno un'età media di 17 anni. Sono questi i 30 ragazzi accolti nelle ex Scuole Merlani di via Siepelunga, struttura che il Comune di Bologna ha scelto per realizzare un ‘hub’ di accoglienza per minori stranieri non accompagnati. In totale dovrebbero essere accolti 50 minori. 10 nella comunità di prima accoglienza Il Ponte e 3 nella comunità di prima accoglienzaGinestra. Nelle ex scuole Merlani dovrebbero giungere altri 7 ragazzi. Oggi la loro giornata tipo si divide tra lezioni di italiano e di alfabetizzazione, un aiuto alla gestione della struttura (cucina, pulizia, lavanderia) e incontri con mediatori culturali e assistenti legali. “L’obiettivo finale – spiega Francesco Camisotti, coordinatore del progetto per la cooperativa Camelot, insieme a Giulia Foresti – è che riescano a chiedere l’asilo e ad entrare in un percorso di accoglienza Sprar una volta usciti da qui”. Nell’hub i ragazzi possono rimanere per un periodo di 60 giorni, prolungabile di 30, quindi per 3 mesi al massimo. “Durante questo periodo è come se scattassimo una fotografia del minore – continua Camisotti – Cerchiamo di capire quali sono i suoi talenti, che competenze ha e qual è la sua situazione clinica. E cerchiamo di elaborare per ognuno di loro un percorso di seconda accoglienza”. Il progetto dovrebbe accogliere complessivamente 200 ragazzi nel periodo 20 marzo 20 dicembre 2015.

Fonte ER Sociale

 

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