Proposte della Sezione Emilia Romagna in Merito all'Albo dell'EP

Pubblicato il 18-04-2018 da EP Coperchini Ugo Presidente Sezione Anep Emilia Romagna - ( 1251 letture )

 

RIFLESSIONI E PROPOSTE DELLA SEZIONE ANEP EMILIA ROMAGNA ALLA LUCE DELLA RECENTE USCITA DELLE LEGGI N.3 /2018 (LEGGE LORENZIN) IN MATERIA DI RIORDINO DEGLI ORDINI E ALBI DELLE PROFESSIONI SANITARIE E DELLA LEGGE N. 205/2017 (LEGGE DI BILANCIO) CHE IN ALCUNI COMMI RIUNTRODUCE IN PARTE I CONTENUTI DELLA PROPOSTA DI LEGGE IORI – BINETTI IN MATERIA DI RIORDINO DELLE QUALIFICHE DELLE PROFESSIONI DELL’EDUCATORE PROFESSIONALE SOCIO PEDAGOGICO, DELL’EDUCATORE PROFESSIONALE SOCIO SANITARIO E DEL PEDAGOGISTA

 

La sezione ANEP dell’Emilia Romagna intende dare un contributo fattivo al dibattito, dopo aver fatto una riflessione e un’analisi approfondita in cui si troverà ad agire in un prossimo futuro l’Educatore Professionale.

Sono passati circa 20 anni dall’uscita del DM 520/98, che istituiva il nostro profilo professionale e che sanciva che l’EP era una figura sociale e sanitaria che si collocava all’interno delle figure sanitarie facenti parte dell’area della riabilitazione; il decreto sanciva che per esercitare la professione bisognava aver ottenuto l’abilitazione e indicava che l’Ep si dovesse formare attraverso il corso di laurea in Educazione professionale SNT2 c/o la Facoltà (oggi Scuole) di Medicina e Chirurgia in collegamento con le Facoltà di Psicologia, Sociologia e Scienze dell’Educazione; inoltre il Decreto indicava che L’Ep poteva esercitare la sua professione in ambito pubblico, privato e in libera professione.

Alla fine del 2017 sono state pubblicate 2 leggi che impatteranno profondamente sul futuro della nostra Professione:

  • la Legge Lorenzin (L. 3/2018) che prevede il riordino e nel contempo la nascita di nuovi ordini e albi, nei quali sarà presente anche l’Albo della professione sanitaria dell’Educatore professionale: un riconoscimento che era atteso da parecchi anni che finalmente diventa realtà.
  • la legge di bilancio 2018 (L.205/2017) che al comma 596 dell’Art. 1, conferma la figura dell’Educatore come sancito dal DM 520/98 ma trasforma la dicitura Educatore professionale in Educatore professionale Socio Sanitario, operazione che ci lascia perplessi e parecchio dubbiosi sulla liceità.
  • La stessa Legge, ai commi 594-595-597-598-599-600-601 dell’art. 1, intende definire il quadro giuridico nel quale si dovrebbero incardinare le qualifiche professionali dell’Educatore Socio Pedagogico e del Pedagogista.

L’EP è una professione abilitata secondo il DM 520/98 mentre le qualifiche di Educatore professionale Socio Pedagogico e di Pedagogista rientrano nelle professioni che non prevedono Ordini e Albi, normate dalla Legge 4/2013 in materia di libera circolazione delle professione nell’area della Comunità Europea.

Prendendo atto di questi cambiamenti legislativi, che concorrono a un nuovo assetto della nostra professione, la Sezione ANEP dell’Emilia Romagna, intende porre all’attenzione del dibattito alcune questioni da affrontare prioritariamente.

L’uscita dei Commi dal 594 a 601 della Legge di bilancio 2018 certamente non giocano a nostro favore; di fatto sembra allontanarsi, l’idea da sempre auspicata da ANEP di poter avere un profilo unico e una formazione condivisa onde e superare il doppio binario formativo. Questi commi sembrerebbero sancire definitivamente il doppio binario formativo, e ci appaiono scritti in una logica autoreferenziale da parte di SdF (Scienza della Formazione),

La legge 3 /2018 (detta Lorenzin), diventata definitivamente operativa il 15 Febbraio 2018 si occupa del riordino degli Ordini e degli Albi delle Professioni sanitarie e nel contempo della creazione di nuovi ordini e nuovi albi.

La legge ci coinvolge in particolare all’Art. 4 nel quale viene definita la creazione di 17 nuovi albi che si vanno a collocare nel già presente Ordine dei TSRM (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e dei costituendi Albi dell’Area Tecnica, dell’Area della Riabilitazione e dell’Area della Prevenzione). L’area della riabilitazione comprende anche la professione dell’EP che pertanto è in procinto di attivare un Albo secondo un processo propedeutico che durerà 18 mesi, porterà all’istituzione ufficiale dell’Albo della professione sanitaria dell’Educatore Professionale.

L’Educatore professionale, sempre nella stessa Legge 3/2018, è citato nell’art. 6 che parla della creazione di una nuova area delle professioni Socio Sanitarie. Questa area comprenderebbe oltre alla nostra figura professionale, le professioni di OSS (Operatore Socio Sanitario) la professione dell’Assistente sociale e la professione del Sociologo. Quest’area potrebbe diventare, nel tempo, una risorsa sia per il riconoscimento dell’EP, sia per un miglior inquadramento contrattuale della nostra professione.

Gli albi a regime saranno istituiti sul territorio a livello provinciale o interprovinciale. Riteniamo l’Albo un importante punto di partenza su cui rinforzare la nostra identità professionale e un mezzo attraverso il quale poter essere definitivamente riconosciuti a livello sociale. L’Albo è un Ente sussidiario dello Stato che si occuperà, su delega dello stesso attraverso i suoi organi istituzionali eletti democraticamente tra gli EP aventi diritto ad iscriversi, di autoregolamentare la professione, in riferimento alle seguenti questioni:

  • vigilanza sui requisiti professionali degli iscritti, tenuta degli elenchi degli stessi;
  • vigilanza sul corretto esercizio della professione.

Per fare ciò l’albo deve dotarsi di un codice deontologico che comprenda una sezione riguardante le sanzioni che dovranno essere impartite in caso di trasgressione da parte degli iscritti all’Albo delle norme stabilite dal suddetto codice deontologico, su questo punto noi potremmo utilizzare il codice deontologico dell’Educatore Professionale redatto da Anep e già in vigore per gli iscritti Anep dal 2002 e aggiornato e riformulato nel 2016;

  • contatti con gli organi istituzionali ( Ministero della Salute Regione Enti Locali Università Consulta delle Professioni Sanitarie e di tutte le agenzie che si occupano di persone fragili che agiscono sui territori di competenza degli Albi);
  • proposta della quota annuale di iscrizione all’Albo;
  • proposta del fabbisogno formativo annuale;
  • partecipazione, con i propri membri designati, agli incontri di Ordine insieme alle altre professioni sanitarie coinvolte nell’ordine multi professionale;
  • proposte di attività di promozione dell’Albo della professione sanitaria dell’EP;
  • individuazione di momenti formativi a favore degli iscritti dell’Albo della professione sanitaria dell’EP;
  • collaborazione con il corso di Laurea in Educazione Professionale;
  • nomina dei membri iscritti all’Albo della Professione Sanitaria dell’EP nelle commissione per l’abilitazione alla Professione e nelle Commissioni di Tesi.

Ora si apre una fase preparatoria, che ci porterà, nel giro di 18 mesi alla costituzione vera e propria dell’Albo degli EP. Un ruolo fondamentale, durante questa fase propedeutica all’Albo, è quello di ANEP che avrà il compito come Associazione più rappresentativa della professione (ai sensi dal D.D. del Ministero della salute del 28 Luglio 2014) di traghettare l’EP nell’Albo.

Se saranno rispettati i tempi previsti dal Decreto, l’Albo si costituirebbe ufficialmente entro la fine dell’anno 2019.

A breve le Sezioni Regionali di Anep, avranno il compito di nominare propri rappresentanti a supporto tecnico amministrativo del Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP (Comma 2, Art. 5 D.M. 13/03/2018).

I rappresentanti ANEP verranno designati su base Regionale e i membri saranno scelti tra i Soci iscritti ad Anep.

I Rappresentanti ANEP su base Regionale potranno essere da un minimo di un membro ad un massimo di 5.

Alla luce dei contenuti del primo decreto attuativo (DM 13/03/2018) della legge Lorenzin L.3/2018, la Sezione Anep dell’Emilia Romagna propone:

  1. La possibilità che la costituenda rappresentanza ANEP su base regionale possa avvalersi di cinque membri.
  2. Di scegliere i 5 membri su base territoriale, preparandoci di fatto al post fase transitoria dei 18 mesi quando gli albi saranno costituiti su base provinciale o interprovinciale .
  3. Di lavorare strategicamente nei territori secondo la seguente distribuzione dei Commissari sul territorio, tenendo in giusta considerazione, come previsto dal secondo Decreto attuativo della Legge 3/2018 del 15/03/2018, l’alternanza di genere e il ricambio generazionale:
  • 2 membri presiederanno le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena
  • 2 membri presidieranno le province di Bologna e Ferrara
  • 1membro presiederà le province di Ravenna , Rimini e Forlì-Cesena
  1. Di prendere contatto con l’ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica per concordare questa pista di lavoro.
  2. Si propone di stabilire come sede di Commissione di Albo degli EP, l’attuale Sede della Sezione Anep di via San Isaia 90 presso il Centro Minguzzi.

Inoltre: Il Decreto Ministeriale 13/03/2018, prevede che si possono iscrivere agli Albi, i professionisti abilitati alla Professione, gli equipollenti e gli equivalenti, secondo l’Art. 4 della Legge 42/99.

Attualmente potremmo iscrivere all’Albo, solo i colleghi abilitati e quelli equipollenti, in quanto non è ancora stato emanato uscito per gli EP il Decreto di Equivalenza, contrariamente alle altre professioni Sanitarie che hanno già definito tale percorso. Da ciò si evince, che per ampliare la base dei possibili aderenti all’Albo degli EP, bisogna intraprendere delle azioni a livello istituzionale finalizzate all’uscita al più presto dei bandi regionali che stabiliscano i criteri per l’attribuzione ai richiedenti l’equivalenza.

Su tale questione la Regione ER si è già espressa – a nostro avviso erroneamente – in risposta ad una nostra istanza sui titoli abilitati alla professione di EP nelle strutture accreditate socio sanitarie per minori, anziani e disabili, contemplando come titoli equivalenti una pluralità di titoli: Laureati in SNT2, Laureati in Scienze della Formazione e dell’Educazione; corsi Regionali svolti secondo l’ex Decreto Ministeriale Degan del 1984; corsi Regionali APRIS; laureati in Psicologia e Sociologia che dimostrino di aver fatto un percorso formativo compatibile con le funzioni dell’Educatore; inoltre possono continuare a svolgere la professione i laureati che dimostrino di aver esercitato per almeno un anno la funzione di Educatore e i diplomati che dimostrino di aver esercitato per almeno 2 anni la funzione di Educatore.

Conclusioni:

La Sezione ANEP dell’Emilia Romagna a seguito dell’l’uscita della L. 3/2018 e dei rispettivi Decreti attuativi, pensa di proporre alla Regione Emilia Romagna la modifica del DGR 514/2009 nella parte riguardante i requisiti dell’Educatore Professionale per l’Esercizio della professione nell’ambito dei servizi e delle strutture diurne e residenziali socio sanitarie accreditate.

I requisiti dovrebbero essere riformulati nel rispetto della L. 3/2018 con questa dicitura, gli Educatori Professionali impiegati nei Servizi e Strutture socio sanitarie Accreditate per esercitare la professione di EP dovranno essere iscritti all’Albo della professione sanitaria

dell’Educatore Professionale come previsto dalla L. 3/2018 e nel rispetto dei successivi Decreti Ministeriali attuativi.

In tal senso sarà nostra cura sollecitare la Regione Emilia Romagna in merito:

A) Uscita dei bandi di equivalenza nel rispetto dell’Art. 4 L. 42/1999

b) Modifica della normativa sull’Accreditamento dei Servizi e delle Strutture Socio Sanitarie diurne dedicate alle persone disabili adulte e alle persone Anziane DGR 514/2009 nella parte riguardante i requisiti dell’Educatore Professionale.

Infine vorremmo fare una proposta al Presidente, al Direttivo Nazionale di ANEP e a tutti i Presidenti e CDR Regionali, di farsi promotore di una formazione rivolta a tutti i commissari di Albo Regionali al fine di condividere tutti i passaggi legislativi che ci accompagneranno da ora fino alla costituzione dell’Albo entro l’anno 2019.

 

Presidente Sezione ANEP dell’Emilia – Romagna

E.P. Ugo Coperchini

 

 

 

 

 

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