Pubblicato il 09-07-2015 da Luca Balducci - ( 2297 letture )
Negli ultimi 15 anni il consumo di alcol da parte dei giovani è in costante calo, secondo quanto emerge da uno studio promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani e Alcool (Opga) e realizzato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ifc-Cnr). Complessivamente, si è registrata una riduzione dei consumi di bevande alcoliche sia recenti (riferiti all’ultimo anno) che correnti (ultimi 3 mesi/ultimo mese/ultima settimana).
Modifiche rispetto al consumo recente: per ESPAD®Italia il consumo di alcool tra gli studenti 15-19enni, pur molto diffuso, mostra un trend decrescente tra i minorenni. Dal 2002, la riduzione annua è dello 0,7% per i maschi e dal 2004 è dell’1,3% per le femmine. Non si evidenziano variazioni significative per i maggiorenni. Per Multiscopo-ISTAT, dal 2005 si è registrata tra gli under 18 una diminuzione del 4% annuo per le femmine e del 3% annuo per i maschi. Nelle altre classi di età si osserva una lieve diminuzione solo nel genere maschile (-0,8% 18-24enni; -0,6% 25-34enni).
Modifiche rispetto al consumo corrente: anche in questo caso si osserva una complessiva diminuzione. Infatti, secondo Doxa-OPGA, dal 2005 al 2010 c’è stata una riduzione significativa tra i 25 ed i 34 anni dell’uso di alcool negli ultimi 3 mesi, secondo HBSC, dal 2006 si registra la diminuzione di maschi e femmine 15enni che hanno riferito di aver bevuto nell’ultima settimana. Riferisce Enrico Tempesta dell'Osservatorio Permanente sui giovani e l'Alcol: “Se da una parte questi risultati sono indicativi di una progressiva presa di coscienza della necessità di un bere responsabile”, illustra il Presidente, “dall’altra impongono ai policy makers di adottare un approccio bio-psico-sociale piuttosto che tradizionalmente sanitario non solo sul piano interpretativo dei fenomeni alcoolrelati ma soprattutto sul piano delle implicazioni di policy e di prevenzione. Infatti, oltre alla necessità di implementare una educazione al bere responsabile, diviene urgente adottare quelle misure di intervento precoce nel disagio giovanile dove la vulnerabilità individuale psico-biologica e sociale rappresental’apripista non solo a comportamenti a rischio alcool, ma anche a quelli collegati alla droga e al gioco d’azzardo”.

Fonte QS
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