Pubblicato il 03-08-2015 da Luca Balducci - ( 2480 letture )
“Mi ero illusa di proteggere mio figlio dalla tecnologia, ma il divieto di possedere il telefonino non gli aveva impedito di utilizzarlo. In compenso, aveva impedito a me di insegnargli a farlo. Tra le due cose c’è un’enorme differenza”. Molti genitori potrebbero riconoscersi nelle parole di Janell Burley Hofmann, madre di cinque figli, coach familiare di professione e autrice del libro “iRules. Come educare figli iperconnessi” (Giunti, 2015). Quando decide che è arrivato il momento di regalare lo smartphone al figlio ormai tredicenne la Hofmann passa diverse notti in bianco in preda alle preoccupazioni. Il testo nasce all’interno della cultura americana e forse, per alcuni versi, può risultare impraticabile per un lettore italiano. Il testo potrà innescare un dibattito che si rende sempre più necessario su come affrontare la nuova realtà che ci impone la tecnologia digitale insinuatasi ormai in tutti i campi dell’esistenza umana.

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