Riforma professioni sanitarie: il Ddl Lorenzin rischia di saltare?

Pubblicato il 08-08-2017 da Comunicazione Anep - ( 1412 letture )

 

Voci contrastanti sul Ddl Lorenzin: e se la riforma delle professioni sanitarie alla fine saltasse?

Da mesi fermo in Parlamento c’è il Ddl Lorenzin, con il quale verrà attuata la riforma degli Ordini esistenti, la trasformazione degli attuali Collegi in nuovi ordini e la creazione degli Albi delle tante professioni sanitarie.

Per l’approvazione del Ddl Lorenzin, che comprende la riforma delle professioni sanitarie, ci sarà da attendere almeno fino a settembre. La partita infatti è ancora tutta da giocare e con l’inizio della pausa estiva i lavori in commissione si fermeranno per poi riprendere in autunno.

Lo conferma lo stesso Mario Marazziti, presidente della commissione affari sociali che sta esaminando il testo del Ddl Lorenzin, con il quale saranno introdotte diverse novità per OSSinfermieriosteopati, fisioterapisti e per tutto il personale sanitario.

Prima della chiusura dei lavori, comunque, la commissione affari sociali ha approvato l’emendamento sui comitati – presentato dallo stesso Marazziti – il quale stabilisce che d’ora in avanti i comitati etici saranno tre a livello nazionale, mentre a livello territoriale non potranno superare le 40 unità. Questo al fine di rendere uniformi le procedure e vigilare costantemente sui trials attivati.

Insomma, il percorso che porterà all’approvazione del Ddl Lorenzin è ancora lungo, visto che non arriverà a Montecitorio prima della metà di ottobre. E se si aggiunge il tempo necessario per la discussione in aula e per la votazione finale, è facile dedurre come la nuova legge difficilmente verrà approvata entro la fine dell’anno.

Approvazione Ddl Lorenzin a rischio?

Anche se Marazziti ha rassicurato il personale sanitario, garantendo che il Ddl Lorenzin verrà approvato in tempo per la fine della legislatura, non tutti ne sono convinti. Nei prossimi mesi infatti il Parlamento – dove la maggioranza di Governo si assottiglia sempre di più – si giocherà l’importante partita della Legge di Bilancio e non è escluso che si riaprano i dialoghi sulla legge elettorale.

Ecco perché potrebbe non esserci spazio per la riforma delle professioni sanitarie, anche perché c’è il rischio concreto che non ci sia la maggioranza per approvarla. Il Governo se la sentirà di correre questo pericolo? I sindacati sono convinti di no, tant’è che per molti di loro la riforma delle professioni sanitarie sarà l’ennesima opera incompiuta di questa legislatura.

Ne è convinto ad esempio Antonio Bortone, presidente del Conaps, secondo il quale la riforma è ancora in “alto mare“. Bortone, commentando l’ennesimo e “ingiustificato” rinvio ha detto di essere convinto che il Governo stia facendo di tutto per “far naufragare per l’ennesima volta il provvedimento stesso“.

La situazione di stallo quindi potrebbe essere un segnale di una rinuncia da parte del Governo, visto che a settembre si sarà in prossimità della fine della Legislatura e le forze politiche saranno già ” in piena campagna elettorale per le imminenti politiche.

 

Credits: www.notizieinformazioni.com

 

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